DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 13.11.2015
UTILIZZAZIONE: Cane da pastore utilizzato soprattutto per la protezione delle greggi e della proprietà.

CLASSIFICAZIONE FCI

Gruppo 1 Cani da pastore e bovari (escluso bovari svizzeri).
Sezione 1 Cani da pastore.
Senza prova di lavoro

BREVI CENNI STORICI

Questa antica razza di cani guardiani di greggi discende da cani da pastore tuttora impiegati in Abruzzo dove
ancora oggi prospera la pastorizia e in cani da pastore un tempo presenti nella Maremma toscana e laziale. Con la transumanza delle greggi
da una regione all’altra, iniziava un naturale processo di fusione, in particolare dopo il 1860.

ASPETTO GENERALE

Il cane da pastore Maremmano Abruzzese è un cane di grande mole, di forte costituzione, di aspetto rustico e nel
tempo stesso maestoso e distinto. La conformazione generale è quella di un mesomorfo pesante, il cui tronco è più lungo dell’altezza al
garrese; armonico rispetto al formato (eterometria) e relativamente rispetto ai profili (alloidismo).

PROPORZIONI IMPORTANTI

La lunghezza della testa raggiunge i 4/10 dell’altezza al garrese; la lunghezza del muso è leggermente
inferiore a quella del cranio; la lunghezza del tronco supera l’altezza al garrese di 1/18. La profondità toracica è leggermente inferiore alla
metà dell’altezza al garrese.

COMPORTAMENTO E CARATTERE

La principale funzione è quella di cane da guardia, difesa del gregge e della proprietà in generale, la maniera con cui svolge questo compito, evidenzia la sua perspicacia, devozione verso il suo padrone e tutto quel che a questi appartiene.
TESTA: Nel suo insieme la testa è grande e piatta di forma conica e ricorda la testa dell’orso polare.

REGIONE CRANICA

Cranio: Ampio in larghezza con le pareti laterali leggermente convesse. Convesso visto anche di profilo. Gli assi longitudinali superiori del
cranio e del muso sono leggermente divergenti, fattore che conferisce un profilo della testa leggermente convesso. Le arcate sopracciliari
sono moderatamente accennate. Il solco medio-frontale è poco marcato. La cresta occipitale è appena visibile.
Stop: La depressione naso-frontale appena accentuata e l’angolo fronte-naso sempre molto aperto.

REGIONE FACCIALE

Tartufo: Abbastanza grosso, sulla stessa linea della canna nasale, con narici ben aperte e grandi, umido e fresco, pigmentato di nero. Diprofilo non deve sporgere dal margine frontale delle labbra.
Muso: La lunghezza è leggermente inferiore a quella del cranio, la sua profondità corrisponde alla metà della lunghezza, le facce lateralisono leggermente convergenti, si ravvicinano in direzione orale pur conservando una faccia anteriore del muso ancora piatta vista frontalmente. La regione sottorbitale si presenta leggermente cesellata.
Labbra: Viste di fronte, le labbra superiori, nel loro punto di congiunzione, determinano al loro margine inferiore, un semicerchio a corda molto stretta. Poco sviluppate, coprono appena i denti della mascella, così che la commessura labiale risulta appena accentuata. Di conseguenza, il profilo laterale inferiore è dato anteriormente, solo dalle labbra superiori, posteriormente è definito dalla mandibola e dalla commessura labiale. I margini labiali sono pigmentati di nero.
Mascelle/Denti: Mascelle forti, di sviluppo normale, con incisivi inseriti verticalmente, ben allineati di buona misura e completi per numero.
Denti bianchi e forti, chiusura a forbice.
Guance: Moderatamente evidenti.
Occhi: Non grandi in rapporto alla mole del cane; iride di color ocra o castano scuro. L’occhio, in posizione laterale, né infossato né
sporgente. Espressione viva e attenta. La rima palpebrale si apre a mandorla, con margini palpebrali pigmentati in nero.
Orecchie: Inserite molto al di sopra dell’arcata zigomatica, sono naturali, pendenti ma molto mobili. La forma è triangolare (a V) con apici a punta stretta e mai arrotondati; sono piccole rispetto alla mole del cane. La lunghezza dell’orecchio in un cane di statura media non deve oltrepassare i 12 cm. La base di inserzione è di media larghezza.

COLLO

Profilo superiore moderatamente convessilineo. Il collo è sempre più corto della testa. E’ grosso, molto muscolato e sempre esente
da giogaia; ricoperto di pelo lungo e folto che forma un collare, particolarmente vistoso nel maschio.

TRONCO

Di costruzione solida
Linea superiore: Rettilinea dal garrese alla groppa dove diviene leggermente scoscesa.
Garrese: Un poco elevato sulla linea del dorso; risulta largo per la distanza che separa le punte delle scapole.
Dorso: Rettilineo visto di profilo, la lunghezza raggiunge circa il 32% dell’ altezza al garrese.
Lombi: I lombi sono perfettamente fusi con la linea del dorso, larghi presentano una lieve convessità per i muscoli ben sviluppati.
Groppa: Larga, forte, e ben muscolata. La sua inclinazione dall’anca all’inserzione della coda è di 20° sull’orizzontale arrivando ai 30° e più,
pertanto la groppa è inclinata.
Torace: Ampio, scendente sino al livello del gomito, profondo, ben convesso, a metà della sua altezza. Diminuisce verso il basso
mantenendo ancora ampia la regione sternale. La sua profondità deve raggiungere la metà dell’altezza al garrese. Le coste sono ben
cerchiate e oblique con ampio spazio per i polmoni e ben distanziate; le ultime false coste sono lunghe, oblique e ben aperte.
Profilo inferiore: Lo sterno è lungo e la linea sternale rimonta leggermente verso il ventre.

CODA

La sua inserzione, data la groppa inclinata, è situata in basso e oltrepassa il garretto. Pendente quando il cane è in stazione; portata
sulla linea del dorso con la punta leggermente ricurva quando il cane è in azione. E’ ben guarnita di pelo folto senza frange.

ARTI ANTERIORI

Arti in appiombo visti davanti e di profilo; arti anteriori ben proporzionati al tronco e ben proporzionate tra di loro le varie
regioni degli arti anteriori.
Spalla: Lunga, inclinata, fornita di forti muscoli. Deve essere ben libera nei movimenti. La sua lunghezza è di circa 1/4 dell’h. al garrese. La
sua inclinazione sull’orizzontale è 50° -60°.
Braccio: Ben saldato al tronco nei suoi due terzi superiori, fornito di forti muscoli. L’obliquità̀ sull’orizzontale varia da 55° a 60°; la sua
lunghezza è circa il 30% dell’ altezza al garrese. La sua posizione è quasi parallela al piano mediano del corpo. L’angolo scapolo-omerale oscilla fra i 105° ed i 120°.
Gomito: Normalmente, aderente al costato, coperto di pelle morbida e rilassata. Parallelo al piano mediano del corpo. La punta del gomito deve trovarsi su di una linea immaginaria verticale calata dall’angolo caudale della scapola al suolo. L’angolo omero-radiale oscilla fra i 145° e 150°.
Avambraccio: Diritto e verticale, di ossatura pesante. La lunghezza è leggermente superiore alla lunghezza dell’omero.
Carpo: Si trova sulla linea verticale dell’avambraccio. Forte, asciutto, liscio e di buono spessore; l’osso pisiforme è chiaramente sporgente.
Metacarpo (Pastorale): La sua lunghezza non è mai troppo corta né troppo lunga. Asciutto, con un minimo tessuto cellulare sottocutaneo. Visto di profilo si presenta leggermente steso in avanti.
Piede: Grande, di forma rotondeggiante, dita ben serrate, ricoperte di pelo corto e fitto, unghie preferibilmente pigmentate in nero, ma
tollerato il pigmento marrone.

ARTI POSTERIORI

Nell’insieme: visti di fronte e di profilo gli arti sono diritti. Ben proporzionati al corpo e le sue parti sono connesse con armonia tra di loro.
Coscia: Lunga, larga, coperta di muscoli salienti, con margine posteriore leggermente convesso. L’angolo coxo-femorale è di circa 100°.
Ginocchio: Fermo, ben piazzato sull’asse verticale. L’articolazione femore-tibiale non è eccessivamente angolata.
Gamba: La sua lunghezza è di poco inferiore a quella della coscia. L’inclinazione sull’orizzontale è di circa 60°. L’ossatura è forte, la muscolatura asciutta, con scanalatura gambale ben marcata.
Garretto: Di buon spessore e largo. L’angolo tibio-metatarsico oscilla fra i 140° ed i 150°.
Metatarso: Robusto, asciutto largo, mai troppo lungo o troppo corto. Non presenta speroni.
Piede posteriore: Grande, non così arrotondato come l’anteriore, dita ben serrate, ricoperte di pelo corto e fitto, unghie preferibilmente pigmentate in nero, ma tollerato il pigmento marrone.

MOVIMENTO/ANDATURA

Passo e trotto allungato.

PELLE

Ben aderente a tutte le regioni al corpo; piuttosto spessa. Pigmento nero della terza palpebra e delle suole dei cuscinetti digitali eplantari.

MANTELLO

Pelo: Molto abbondante. Pelo lungo, piuttosto ruvido al tatto, assimilabile al pelo diritto del mantello equino.
Piatto ben aderente al corpo, tollerata una lieve ondulazione. Il mantello forma un ricco collare attorno al collo e limitate frange sul margine posteriore degli arti. È invece corto sul muso, sul cranio, sugli orecchi, e sul margine anteriore degli arti. Sul tronco la lunghezza del manto raggiunge gli 8 cm. Il sottopelo è abbondante solo nella stagione invernale.
Colore: Bianco unicolore. Le sfumature avorio, arancio pallido o limone sono tollerate ma solo entro un certo limite.

TAGLIA E PESO

Altezza al garrese:
Maschi 65-73 cm.
Femmine 60-68 a cm.
Peso:
Maschi 35-45 kg.
Femmine da 30-40 Kg.

DIFETTI

Ogni deviazione dalle caratteristiche indicate nella descrizione delle varie regioni costituisce un difetto, che deve essere penalizzato nel giudizio in riferimento alla sua gravità, alla sua diffusione e alle conseguenze sulla salute, sul benessere del cane e sulla capacità di svolgere il suo lavoro tradizionale.
Andatura talvolta ambiante.

DIFETTI GRAVI

  • Assi cranio-faciali convergenti;
  • Coda arrotolata sul dorso;
  • Ambio continuato;
  • Taglia sopra o sotto i limiti standard;

DIFETTI DA SQUALIFICA

  • Cani aggressivi o troppo timidi;
  • Cani che mostrano anomalie fisiche o comportamentali;
  • Devono essere squalificati;
  • Naso completamente non pigmentato;
  • Canna nasale chiaramente convessa o concava;
  • Palpebre parzialmente o totalmente depigmentate. Strabismo;
  • Prognatismo;
  • Assenza di coda, coda corta, congenita o tagliata;
  • Mantello riccio;
  • Monocolore isabella o avorio, macchie ben definite color isabella o avorio. Sfumature nere;

N.B.:
I maschi devono avere due testicoli d’aspetto normale completamente discesi nello scroto.
Solo quei soggetti funzionali, clinicamente sani e tipici, dovrebbero essere adibiti alla riproduzione

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